Giovani, liberi, partigiani. Storie di ragazze e ragazzi come noi in lotta per un futuro migliore
di Anastasia Ghezzi
Quanto può essere potente il desiderio di un ragazzo o di una ragazza di scegliere, quando si vuole portargli via la libertà?
La storica Michela Ponzani con il suo libro Giovani, liberi, partigiani vuole parlare alle nuove generazioni per ricostruire le radici della democrazia italiana attraverso la storia di ragazze e ragazzi che hanno lottato per conquistarla. Ci accompagna così in un viaggio appassionante dentro la Resistenza italiana, attraverso le vite straordinarie, decisive e spesso drammatiche di sei protagonisti che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire”.
Rosario Bentivegna, Teresa Mattei, Giorgio Marincola, Tina Anselmi (prima ministra donna), Bianca Guidetti Serra (l’amica di primo Levi) e Ughetto Forno non sono soltanto nomi nei libri di storia: grazie all’autrice tornano a essere persone reali, come i ragazzi e le ragazze di oggi. Ponzani ci parla dello studio, della vita quotidiana, dell’amore.
Donne che non sono rimaste nell’angolo dove la società le aveva relegate, adolescenti che non hanno avuto paura, che hanno fatto scelte difficili rischiando tutto pur di opporsi al nazifascismo e costruire un mondo in cui riconoscersi e crescere: l’Italia libera e democratica.
Ripercorrendo gli eventi della dittatura fascista, come la guerra, la conquista coloniale, le leggi razziali e la lotta partigiana, le loro storie ci parlano di amicizia e di ideali, di amore, sacrifici e di speranza.
In un mondo in cui i ragazzi sono circondati da guerre, crisi e discriminazioni, un racconto di storia fatto dal punto di vista di noi adolescenti può essere uno strumento per comprendere il presente e difendere i valori democratici, che oggigiorno sembrano ormai deteriorarsi.
Ponzani non usa retorica ma solo storie concrete, come quella di Ughetto Forno, dodicenne morto il giorno dopo la liberazione di Roma, o dei partigiani e delle partigiane che hanno donato la loro gioventù affinché si fosse creato un futuro migliore.
Il 25 aprile è stato uno spartiacque per la storia dell’Italia. “È il giorno in cui abbiamo riconquistato libertà, onore e dignità”, ricorda la storica. E credo che solo con libri come questo gli adolescenti, ma anche i bambini più piccoli e gli adulti, possono davvero rendersi conto di quanto sia importante avere una propria idea su ciò che accade nel mondo ed esprimerla ad ogni costo.
L’autrice regala anche un ampio spazio al ruolo delle donne nella Resistenza: hanno combattuto una guerra senza armi, rompendo gerarchie sociali e familiari, sia durante la lotta partigiana sia nella lotta per la conquista di diritti fondamentali nel dopoguerra, come il diritto di voto del 1946.
Attraverso le storie di questi ragazzi si racconta di una generazione che ha detto “no” all’ingiustizia e “sì” alla pace, al rispetto e all’uguaglianza, ai diritti per cui si è dovuto lottare anche dopo, quando l’Italia era già una Repubblica.
Ormai le voci dirette di quell’epoca si stanno spegnendo e il testimone passa a noi. La memoria non è solo un ricordo, ma una responsabilità viva per il presente e il futuro di tutti di non dimenticare ciò che è successo e di non cadere nella distorsione del passato, tra disinformazione e social media.
L'autrice / autore
Non ho talenti speciali, sono solo “appassionatamente curiosa”, direbbe Einstein se fosse al mio posto.
Tra le colline della maremma grossetana, ho sempre trovato un rifugio nei libri. Le emozioni degli autori attraversano le loro penne, mi sento più vicina a loro ed è così che ho imparato a conoscere veramente il mondo.


