Il diritto a essere fragili: Allevi arriva al Festival di Giffoni

Dedicare un concerto ad in tumore: sembra impossibile, eppure il Maestro Giovanni Allevi l’ha fatto. MM2, infatti, è il titolo del suo ultimo concerto per violoncello e orchestra, e sta per Mieloma Multiplo 2022, ovvero il tumore che gli è stato diagnosticato quell’anno.

Il 21 luglio il Maestro è salito sul palco del Giffoni Film Festival proprio per parlare del progetto, e l’occasione si è rivelata un potentissimo momento di riflessione sulla fragilità e sul dolore.

Ci hanno sempre insegnato che bisogna essere forti. Che crollare è un segno di debolezza, che le crepe vanno nascoste e che il successo si misura in base a quante tempeste riusciamo a superare senza piegarci. Poi arriva Giovanni Allevi al Festival di Giffoni, e con la grazia che lo contraddistingue ribalta totalmente la prospettiva: essere fragili non è una colpa, è un diritto.

Salire sul palco davanti a una platea di ragazzi con la consapevolezza della propria vulnerabilità non è da tutti. Allevi, che negli ultimi anni ha combattuto una battaglia dura e silenziosa contro la malattia (gli è stato diagnosticato un mieloma multiplo nel 2022), porta a Giffoni non solo la sua musica, ma una lezione di vita fondamentale per ogni generazione.

In un mondo, e soprattutto in un feed di Instagram o TikTok, che ci chiede di essere costantemente performanti, impeccabili e “all’altezza”, il messaggio del maestro suona come una boccata d’aria fresca. Essere fragili significa permettersi di dire ”non ce la faccio”, accettare i propri limiti e trasformare il dolore in consapevolezza.

Per gli studenti della generazione Z, la pressione sociale e scolastica è spesso un peso invisibile ma schiacciante. Il timore del giudizio, la paura del futuro e l’ansia da prestazione portano spesso a indossare una maschera di invincibilità. Il Maestro Allevi, invece, portando sul palco il proprio dolore, le proprie fragilità, le ha tolte una a una, riportando sul palco l’autenticità dell’essere umani.

L’applauso dei ragazzi di Giffoni ad Allevi non è stato solo un omaggio al grande musicista, ma un abbraccio collettivo a chi ha avuto l’onestà di mostrare le proprie cicatrici.

Perché forse è proprio questo ciò di cui abbiamo davvero bisogno: smettere di rincorrere un’idea irrealistica di perfezione e rivendicare, a testa alta, il nostro fondamentale diritto ad essere fragili.

L'autrice / autore

Ciao! Sono Ginevra Malavolta, e quando non sono persa in un libro mi piace esplorare nuovi posti, alla ricerca di nuove meraviglie… come le chiese, o le mostre, o i festival…