Storia di Era (conosciuta a Roma come Giunone), la dea del matrimonio e moglie del Re degli dei, simbolo ancora attuale delle donne maltrattate dai mariti
di Lavinia Andrea Mocanu
Lei è la matrigna per eccellenza, l’incubo di tutte le amanti di suo marito e il suo nome riecheggia in tutte le frasi all’imperfetto indicativo: parliamo di Era, la regina dell’Olimpo, dea del matrimonio, del parto e della fedeltà, conosciuta a Roma come Giunone; i suoi simboli sono il cuculo, il melograno e il pavone. Figlia di Crono e Rea, lei viene inghiottita e poi vomitata dal padre. So che non suona bene, ma è ciò che è successo in parole molto povere.
Viene cresciuta dagli zii Oceano e Teti e un giorno Zeus, divorziato già 6 volte, si innamora di lei. Per conquistarla, lui usa una delle sue strane strategie: un giorno Era trova un cuculo ferito durante una tempesta e per curarlo lei se lo porta al seno, solo che ad un certo punto il cuculo si trasforma proprio in Zeus. Peccato che qui ci sia un piccolo problema: Zeus ed Era sono fratelli, cosi come lo sono Crono e Rea e Oceano e Teti. Fatto sta che i due fratelli si sposano e la madre regala alla figlia un melograno, simbolo di fedeltà. Dal loro matrimonio nascono Ares, Ebe e Ilizia. Altre fonti mitologiche aggiungono alla questa lista anche Eris ed Efesto, che rispettivamente sarebbero, per altre fonti ancora, figlia della Notte e dell’Erebo e figlio solo di Era, nato per partenogenesi (senza la fecondazione dello spermatozoo). Era ha solo questi figli, mentre Zeus ne ha ufficialmente una ventina in più, nati da svariati e strani tradimenti. Era però non si vendica mai contro il marito, ma contro le povere amanti e i loro figli.
Le storie che non riguardano Zeus ed Era ma solo Era non sono tante, anzi sono pochissime. C’entra sempre suo marito, colui che la tradisce sempre e colui che la picchia sempre. Già, il re degli déi picchia sua moglie e ciò é ben risaputo, tanto che nell’Iliade, canto I, Efesto dice a sua madre “coraggio, madre mia, sopporta anche se soffri, che non debba vederti percossa sotto i miei occhi, tu che mi sei cara, non potrei aiutarti nonostante il dolore: è difficile opporsi al dio dell’Olimpo”. Vi rendete conto che un dio zoppo, che in altri miti odia a morte sua madre (la incatenò su una sedia d’oro e la liberò da ubriaco fradicio), deve difenderla dagli abusi di suo marito? Un altro episodio in cui Era viene maltrattata dal marito è quando lei venne incatenata al cielo dopo che lei e gli altri déi lo avevano incatenato a loro volta. La regina dell’Olimpo, nonostante gli abusi, è fortissima: pensate che rese cieco Tiresia col solo tocco della sua mano e che fece patire le pene del Tartaro alle amanti di suo marito e ad Eracle, il semidio più potente di sempre, il cui nome significa proprio “gloria di Era”.
Torniamo però sulla storia degli abusi, che non è da poco. Lei era la dea del matrimonio e veniva maltrattata da colui che l’ha voluta sposare. Allora in ogni matrimonio il marito doveva picchiare la moglie? Proprio come Zeus faceva con la sua? Che esempio ha dato ciò agli uomini? Oppure: gli uomini hanno normalizzato la violenza sulle donne con i miti di Zeus ed Era? Hanno normalizzato tradimenti costanti e gelosia smisurata? Si sa che le donne, purtroppo, hanno sempre subìto l’ira e la violenza dei mariti. Ad Atene non potevano uscire da sole ed erano relegate nel gineceo, ovvero l’angolo “femminile” della casa; a Roma avevano un po’ più di dignità, ma comunque dovevano sottostare o al marito o ai clienti delle lupanare, ovvero i bordelli; nel Medioevo ogni donna doveva per forza sposarsi sennò veniva categorizzata come strega e veniva messa al rogo.
Oggi? Guardate i numeri dei femminicidi e chiedete ad una donna se ha mai subito abusi come il catcalling o se l’abbiano mai palpeggiata o se il marito l’abbia mai picchiata. Questa cultura tossica non fa male solo alla donna, fa male a tutti. I figli e le figlie vedono il padre che abusa la madre e potrebbero portare avanti questa mentalità con i propri partner. È un dato di fatto. Il trauma rimane per sempre. Ovviamente, o per fortuna, non tutti gli uomini maltrattano le donne, ma questa cultura radicata così in profondità è estremamente difficile da sradicare. La nostra Era, gelosa ma coraggiosa, continua, nonostante la sua antipatia, a rappresentare le donne. A distanza di millenni, Era è più attuale che mai.
L'autrice / autore
Fiorentina d’adozione, sono appassionata di storia, arte, letteratura e psicologia e adoro i film e le serie tv. Spesso penso troppo e occasionalmente dò consigli di vita. Leggo per imparare, scrivo per informare.


