Midterm: l’ondata blu travolge l’America

Pesante sconfitta per Donald Trump e per il Partito Repubblicano alle elezioni di Midterm
negli Stati Uniti. Secondo le ultime proiezioni, i democratici hanno ottenuto il controllo di
entrambe le camere del Congresso, la Camera dei rappresentanti e il Senato, conquistando
una maggioranza che potrebbe cambiare gli equilibri politici americani negli ultimi due anni
della presidenza Trump.
Il risultato è particolarmente significativo anche per le vittorie ottenute dai democratici in Stati
tradizionalmente conservatori. In Texas ha vinto James Talarico, mentre in Iowa il
democratico Josh Turek è riuscito a conquistare il seggio. In Kansas, invece, Adam Hamilton
ha ottenuto un risultato storico: nello Stato non veniva eletto un senatore democratico dal
1932.

Un’altra importante vittoria è arrivata nel Maine, dove Troy Jackson ha sconfitto la
repubblicana Susan Collins. In Georgia Jon Ossoff è stato riconfermato, mentre in Michigan
è stato eletto Abdul El-Sayed, medico musulmano e rappresentante dell’area progressista
del Partito Democratico.


Dopo l’arrivo dei risultati, Trump ha cercato di ridimensionare la sconfitta, sostenendo su
Truth che, se fosse stato personalmente candidato, i repubblicani avrebbero ottenuto una
vittoria schiacciante. Il presidente ha comunque dichiarato al New York Times di essere
disposto ad accettare i risultati elettorali, nonostante la pesante battuta d’arresto per il suo
partito.


Trump ha anche difeso alcune delle scelte più contestate della sua amministrazione. In
particolare, ha escluso di essersi pentito della decisione di entrare in guerra con l’Iran,
sostenendo che gli elettori non fossero particolarmente contrari all’intervento militare. Ha
però riconosciuto che l’aumento dei prezzi del petrolio e della benzina potrebbe aver avuto
un peso negativo, affermando che probabilmente gli americani non hanno gradito il rincaro
del carburante.


La conquista del Congresso da parte dei democratici rappresenta un ostacolo importante
per il programma politico del presidente. Già prima della chiusura dei seggi, in un’intervista
telefonica a CBS News, Trump aveva dichiarato di essere pronto a utilizzare il potere di veto
per bloccare eventuali iniziative legislative dei democratici.


In un’intervista telefonica a CBS News, il presidente ha rivendicato di avere ampi poteri,
richiamando anche una recente sentenza della Corte Suprema relativa al caso Trump contro
Slaughter, riguardante la possibilità di rimuovere alcuni funzionari della Federal Trade
Commission. Trump ha sostenuto che questa decisione rafforzerebbe notevolmente i suoi
poteri presidenziali. La sentenza, tuttavia, non riguarda direttamente il veto, che è già una
prerogativa prevista dalla Costituzione americana.
Il presidente ha successivamente dichiarato di avere la possibilità di porre il veto
sulle proposte legislative, ma di non voler trascorrere i prossimi due anni bloccando ogni iniziativa dei democratici.

Ha anche affermato di essere disponibile a collaborare con alcuni
esponenti dell’opposizione, sostenendo di avere diversi amici anche tra le file democratiche.


Per ribadire la propria posizione, Trump ha pubblicato su Truth anche la fotografia di un
cappellino rosso con la scritta «Veto». In un altro messaggio ha annunciato che intende
intervenire pubblicamente come commentatore politico, analizzando le ragioni delle vittorie e
delle sconfitte dei candidati repubblicani.
La sconfitta alle Midterm apre così una nuova fase per la presidenza Trump. Con Camera e
Senato controllati dai democratici, il presidente dovrà confrontarsi con un’opposizione più
forte e con maggiori difficoltà nell’approvazione delle proprie iniziative legislative.

L'autrice / autore

Ho 19 anni e sono interessato ai grandi temi del nostro
tempo: la storia, l’economia, il diritto e le relazioni internazionali. Studio Scienze
Politiche e Internazionali all’Università di Siena. Credo che capire quello che succede intorno a noi sia il primo passo per poterlo raccontare e, magari, provare a cambiarlo. Per questo mi piace scrivere e mi interessa il giornalismo. Informare, per me, non significa semplicemente riportare dei fatti, ma cercare di dare spazio anche a quelle realtà e a quelle
persone che spesso rischiano di rimanere nell’ombra. Credo che avere accesso a
un’informazione libera e consapevole sia fondamentale per capire meglio il mondo in cui
viviamo e non rimanere indifferenti davanti a quello che succede.
La scrittura è anche un modo per riflettere. Mi permette di mettere in ordine le idee, farmi
domande e guardare con più attenzione le storie delle persone e i problemi della società. È
uno spazio in cui posso raccontare ciò che mi interessa, ma anche ciò che mi fa dubitare,
arrabbiare o semplicemente venire voglia di capire di più.