Oltre i feed e le copertine: a Firenze Books la community dei lettori si racconta tra passione e senso critico
di Ginevra Malavolta
Il festival Firenze Books si conferma il punto d’incontro ideale per chi vive la letteratura come uno spazio vivo e di confronto reale. Tra gli appuntamenti più seguiti del palinsesto, il panel BookPeople ha riunito sul palco alcune delle voci più autorevoli della divulgazione letteraria digitale, offrendo l’occasione per riflettere sulle dinamiche della lettura online.
Moderato con brio da Carolina Natoli, l’incontro ha messo in luce la pluralità di approcci con cui i creator raccontano i libri al proprio pubblico. Accanto all’impegno redazionale e alla cura per le opere prime portata avanti da Barbara Ruoti con Esordi Letterari, l’intervento di Giulia Papalia (Le recensioni ignoranti) ha offerto una prospettiva spontanea e immediata sul rapporto con la community. «Mentre Lorenzo (Berto) porta la sua competenza, io porto la mia identità di lettrice più semplice, libera e scevra da ogni dinamica editoriale», ha raccontato la stessa Papalia dal palco, rivendicando la genuinità di un racconto basato sull’istinto e sull’emozione pura.
Ed è proprio in questo dialogo dinamico tra immediatezza social e rigore critico che la figura di Lorenzo Berto (Fauna Letteraria) emerge con una naturalezza disarmante, imponendosi per una solidità professionale e una preparazione che appaiono tanto evidenti quanto estranee ai facili sensazionalismi. Berto ha saputo catturare l’attenzione della sala ricordando il valore dell’indipendenza rispetto alle metriche digitali, citando un prezioso insegnamento ricevuto agli esordi: «Non ti interessare mai dei numeri, ma preoccupati solo ed esclusivamente di tutelare il tuo sguardo di lettore». Una visione etica che si traduce in un rispetto rigoroso e imprescindibile per il pubblico: «bisogna sempre ricordarsi, qualunque sia il bacino di pubblico al quale si parla, che dall’altra parte ci sono lettori e lettrici ai quali dobbiamo il nostro rispetto», ha affermato a inizio presentazione, in una lucida difesa del testo contro la deriva dei contenuti usa e getta.
Un aspetto centrale emerso durante la presentazione riguarda proprio la mole soverchiante di manoscritti e proposte che quotidianamente inondano i canali dei divulgatori, con decine e decine di volumi che si accumulano sulle scrivanie (fino a ottantaquattro libri ricevuti da Faunaletteraria nel mese di settembre), rendendo fisicamente impossibile l’utopia di leggere tutto. Da qui la necessità di rivendicare il sacrosanto diritto (e il dovere professionale) di operare una cernita rigorosa, rifiutando la logica dell’accumulo o l’obbligo di recensire ogni proposta editoriale ricevuta. Berto, forte della sua esperienza, ha evidenziato come la selezione spietata e il rifiuto di ciò che non supera il vaglio della qualità siano l’unico antidoto per preservare l’integrità del proprio lavoro, ricordando che la critica autentica passa inevitabilmente attraverso la libertà di dire no e di non cedere alle pressioni dei cataloghi in uscita.
Questa attenzione alla qualità e alla profondità delle storie si lega a doppio filo alle riflessioni emerse anche nei nostri spazi d’approfondimento, come l’intervista realizzata dalla nostra redazione a Marilena Barbagallo sul successo travolgente del romance e sulla sua profonda risonanza emotiva tra i giovani. Ai microfoni di GenerazioneNews, su questo stesso fronte, Berto ha offerto una chiave di lettura illuminante, ammonendo contro i rischi della classificazione esasperata: «Uno dei grandi mali della nostra contemporaneità è la mania alla categorizzazione. Riuscire a etichettare necessariamente un testo penso che faccia male al testo stesso. Abbandonate le etichette e tornate a leggere le storie». Il “problema” del romance, dunque, non è il romance in sé, quanto la sua ipercommercializzazione accompagnata dallo snaturamento del testo, che spesso viene ridotto ai minimi termini dei trope (gli hashtag dei libri).
La riflessione si chiude con un monito che sintetizza perfettamente lo spirito della giornata e l’essenza di un amore per la lettura che sa andare oltre ogni schema: «Va rispettata qualsiasi forma di lettura, purché sia lettura». Tra spunti di riflessione sul mercato editoriale e scambi vivaci con il pubblico, l’evento fiorentino conferma che la divulgazione letteraria online trova i suoi punti di riferimento più solidi là dove la competenza e la passione autentica camminano di pari passo.
L'autrice / autore
Ciao! Sono Ginevra Malavolta, e quando non sono persa in un libro mi piace esplorare nuovi posti, alla ricerca di nuove meraviglie… come le chiese, o le mostre, o i festival…


