La live del Next Generation Fest sta per iniziare, segui l’articolo in diretta per tutti gli aggiornamenti.

Inizia ufficialmente il Next Generation Fest con la sua quinta edizione. Ad aprire lo spettacolo e accogliere i moltissimi giovani in sala Veronica Maffei, ormai presentatrice dalla prima edizione ed a rompere il ghiaccio c’è la pianista Frida Bollani Magoni, che ha fatto un gioco con il pubblico: indovinare la nota con il suo orecchio assoluto. Ha studiato musica in Braille a causa della amaurosi congenita di Leber.
A seguire i saluti istituzionali del Presidente e del Sottosegretario della Regione Toscana: “Vogliamo far capire alla Società che i giovani possono essere i protagonisti non solo del domani, ma che dell’oggi”

Simonetta Cheli è la Direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell’ESA e responsabile del centro ESA-ESRIN di Frascati, dove lavora da oltre 30 anni. Dopo aver parlato di cambiamento climatico e collaborazioni estere, si è soffermata sulle nuove opportunità. “Impegnatevi in quello che vi piace fare”, si è appellata direttamente ai giovani, “soprattutto fate ciò che fate con motivazione e determinazioni, e sicuramente riuscirete ad avere successo nel settore dove volete andare”. Ha poi concluso: “fate qualcosa di cui siete appassionati veramente!”
Monica Calcagni, la ginecologa più famosa d’Italia, ci parla delle convinzioni (sbagliate) delle donne e dei tabù della sessualità. “Il sesso è una cosa normale, siamo nati tutti da un rapporto sessuale e dobbiamo smettere di considerarla una cosa sporca. é la cosa più bella del mondo, fatta nella maniera giusta“. Ha parlato della difficoltà di parlare apertamente di sesso sui social e come i ragazzi tendono ad andare su siti poco idonei per informarsi, rischiando di andare a parlare solo del piacere maschile, senza considerare quello femminile. “Dobbiamo stare attenti ai modelli che ci arrivano ai nostri figlie e alle nostra figlie, modelli di perfezione lontanissimi dalla realtà; basta andare in spiaggia a vedere che alla fine quello che ci viene mostrato sui social è completamente diverso. Dovete volervi bene, dovete piacervi a voi stessi e basta!”

Dopo il premio agli Artlab Triboo, una realtà artistica e scuola di danza di Montelupo Fiorentino attiva nella formazione e nella performance di hip-hop, modern, danza classica e breakdance, sul palco del Next Generation Fest è salita Arianna Fontana, pattinatrice di short track, l’atleta italiana più medagliata nella storia ai Giochi Olimpici Invernali con 14 medaglie, tra cui 3 ori. praticare uno sport non è facile, è una strada piena di difficoltà, ma il suo consiglio è “trovare la forza di rialzarsi e chiedersi: perché lo stai facendo?”
Segue poi Samuele Ceccarelli, che sul palco del Maggio Musicale ricorda con affetto l’inizio della sua fortunata carriera, iniziata proprio in Toscana. “c’è sempre stata una vena di atletica in me”, dice ripensando a quando faceva ancora karatè, per poi passare “randomicamente” all’atletica, grazie al suggerimento di un amico. “Non ero sicuro di essere stato io”, dice riguardo al record con Jacobs (ricordiamo essere stato conseguito con la febbre), qualcosa di totalmente inaspettato e difficilissimo da realizzare, tanto che “tutt’ora non sono sicuro di essere stato io”, conclude.
“Spero di non avere dei semi di sesamo sul viso, ho mangiato una brioche”, esordisce Mattia Stanga. “Ho un herpes in faccia, in questi giorni sono agitatissimo”, prosegue. E dopo pochi minuti la sala è già pervasa dall’umorismo che lo caratterizza anche sui social. “Bisogna andarsene quando si è dato il tutto per tutto” è il messaggio che lancia alla sala “e io l’avevo dato dopo poco”, aggiunge riferendosi all’esperienza di Pechino Express. “Amo l’ansia, e la mia psicologa di più“. Si esprime poi sul tema della salute mentale, “E’ bella l’ansia quando la sai gestire, è brutto quando non la sai gestire”.
“Se mi dai un microfono e mi dai la parola, allora ti devo parlare delle donne, anche perchè quest’anno sono ottanta anni del voto alle donne.” Dice l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti. “mi piace ricordarlo perché ci sono date che non sono solo numeri sul calendario, ma il cemento morale e civile su cui posano edifici come la nostra democrazia, e ce lo dobbiamo ricordare”. Ed è dunque sulle donne che incentra il suo intervento. “Non ci dobbiamo più sentir dire se la gonna la dobbiamo mettere lunga o troppo corta, e non dobbiamo lasciarci giudicare da chi al governo dice questo. Non dobbiamo sentirci dire che il femminicidio non esiste, specialmente all’alba del 25 novembre”, conclude.
Con Virginia Benzi – Quantum Girl, si parla di donne nello STEM e il suo obiettivo è quello di dare il buon esempio e ispirare le ragazze a perseguire i propri sogni. In 30 secondi poi ha spiegato la meccanica quantistica in un linguaggio semplicissimo, lo stesso che usa nei suoi video. Strano ma vero, Quantum Girl si è appassionata di fisica grazie alla filosofia, due materie in cui la curiosità e il porsi delle domande sono alla base. Tra fake news, AI e la fisica dei cartoni Disney, Quantum Girl ci tiene a lanciare un messaggio importantissimo per le giovani ragazze appassionate delle materie STEM: “divertitevi e continuate per la vostra strada, perché se voi credete che qualcosa sia giusto allora dovete assolutamente fidarvi di voi stesse perché niente e nessuno possono farvi cambiare idea”

Dagli atomi in movimento alla danza, è salito sul palco Giuseppe Giofrè, il ballerino e coreografo calabrese che ha vinto Amici nel 2012 e che ha collaborato con tantissime star internazionali, tra cui Jennifer Lopez e Taylor Swift. “Ci vuole coraggio nella vita, e dobbiamo trovarlo prima di tutto in noi stessi”, è il suo invito al pubblico, “poi dobbiamo farci appoggiare un po’ dalle persone a cui vogliamo bene come la famiglia. Sono stati coraggiosi anche loro”. Ci ha raccontato i suoi inizi in America e la sua amicizia co JLo. Lavorare con le celebrità per lui è diventata la normalità e da bambino ha detto che è stato vittima di bullismo, invitando a denunciare.
L’Associazione Davide Astori, rappresentata dal fratello del defunto capitano, Bruno, ha parlato dell’importanza della scuola, dicendo che “deve diventare un luogo dove fare formazione per il primo soccorso e un luogo per la prevenzione”
“Voi siete una delle generazioni più educate che io abbia considerato nella mia vita” ha detto Paolo Ruffini, livornese DOP, alla platea del Maggio musicale, “penso che debba esserci nella Costituzione un’articolo che consenta ai ragazzi giovani di avere il diritto alla disobbedienza. Perché se quando si è giovani non si disobbedisce, è un casino.” Aggiungendo poi di voler fare il “Young sitter”, ha affermato: “il vostro io è stravolto. se pensi <<io>> la prima cosa che traduci è <<I>>, se dici <<I>> allora <<IPhone>>, sei un phone, sei un telefono.”
Ultimo a salire sul palco prima della pausa pranzo è Federico Cesari. Al centro del suo intervento c’è la meraviglia, quella che provava sul primo set (quando era ancora un bambino), quella che ha provato sul palco nel vedere una platea tanto piena, ma anche la meraviglia che il cinema porta nelle case con le storie più sorprendenti. “la cosa più bella del mio lavoro è l’incontro con il pubblico. ho avuto la fortuna di avere questi incontri più volte ed è quello il regalo della mia professione, perché là si apre uno spazio per il confronto con l’altro, che è il senso del mestiere.”
Ripartiamo con Enrico Bartolini, chef decorato da ben 3 stelle Michelin che ha recentemente collaborato con Vogue World a Milano e in particolare con Dior, preparandosi per ben 2 anni. Nel suo lavoro è circondato da ben 600 giovani, dicendo che “la dedizione, l’essere brillanti, le idee creative, la curiosità e la voglia di realizzarsi permettono ad ogni piatto ogni giorno di essere migliore”. Ha parlato della vita in cucina, del lavorare in squadra e dell’accoglienza e del senso di appartenenza che crea l’ambiente culinario.
Il giovane Riccardo Pedicone, scrittore e fondatore di Noce, sale sul palco e parla di cultura:“Leggere non è qualcosa che riguarda i libri, ma è uno stato percettivo, leggere un quadro elettrico, il viso di una situazione, il mondo”. Termina il suo monologo dicendo “l’augurio non è che voi usciate da qua e portiate nel mondo del bene, ma che portiate attenzione, che è la più alta e l’unica forma di generosità.”
Un’altro giovanissimo è Giuliano Calza, designer e direttore di GCDS, il suo marchio di moda che ha vestito star mondiali come Beyoncé, Dua Lipa e Sophia Loren. Ha parlato della sua esperienza in Cina e del suo ritorno in Italia che l’ha portato al successo. Dopo il saluto della Sindaca della Città metropolitana di Firenze Sara Funaro arriva sul palco Marta Filippi, comica che ha studiato Archeologia. Famosa per LOL – chi ride è fuori e per i suoi lavori da doppiatrice, ha iniziato la sua carriera dopo un batticuore sul palco e dopo aver preso un rischio, rischio che l’ha portata al successo. “Vi auguro di trovare il vostro strumento di espressione, noi giovani siamo i protagonisti e gli artefici di una rivoluzione generazionale e culturale che è in corso e che si sta facendo sempre più forte. Non vi vergognate mai di far uscire la vostra voce e i vostri pensieri, sono importantissimi e servono tutti”

“Come ci disponiamo? 433?” è l’esordio con stile de Gli Autogol, trio comico che hanno trasformato la loro passione, il calcio, in lavoro, affrontando la vita con filosofia e scherzando su tutto con molta schiettezza. Molto attiva sui social, Giorgia Soleri ha parlato della sua esperienza con l’endometriosi, dalla diagnosi all’affronto della malattia, degli standard che la società impone sulle donne e sulla sanità in Italia. Subito dopo è salito sul palco Andrea Bargnani, ex cestita romano, il primo europeo ad essere selezionato come prima scelta assoluta al draft NBA. Una carriera unica in America, ma con la nostalgia per l’Italia. Ha parlato della differenza tra le regole statunitensi e quelle italiane e dello sport per i giovani
Passando a temi che sconvolgono tutti, Stefano Guarnieri e Luca Valdiserri hanno parlato di Safe Road – la strada è di tutti, il progetto portato nelle scuole per portare consapevolezza sugli incidenti stradali e su come comportarsi in situazioni pericolose. I due lavorano insieme da quando i loro figli, Lorenzo e Francesco, sono tragicamente morti entrambi sulla strada di ritorno a casa. “Le morti sulla strada rappresentano la prima causa di morte soprattutto per i giovani. voi non siete il problema, ma potete aiutarci a diventare la soluzione.”
Martina Attili e Cara, due cantanti giovanissime, parlano in un intervista doppia delle loro paure, delle loro fonti di ispirazione, degli inizi delle loro carriere. “Un giorno falliamo, un giorno succediamo. Non c’è un successo senza impegno o senza sacrificio. Qualsiasi momento state passando adesso, passerà e poi si ripeterà in una maniera diversa e poi ripasserà; questo perché voi sarete in grado di parlarne con qualcuno” dice Martina, che ha ottenuto moltissimo successo con il suo brano Cherofobia a X Factor. “non ho paura che non piaccia il brano, è più l’aspetto legato al dover fare in modo che venga ascoltato” prosegue Cara, parlando del suo approcciarsi ai social.
Tra un match e l’altro, Martina Trevisan ci ha raccontato la sua grande passione per il tennis, dicendo che è nata con la racchetta in mano, cosa prova durante i match, il rapporto difficile coi social, dove gli utenti considerano i tennisti delle macchine, dei robot dicendo che “il tennis è un lavoro a tutti gli effetti, non siamo robot, diamo il massimo in tutto.” La coppia di Casa Abis ci svelano la loro vita dietro le quinte, tra la registrazione del video, l’editing e la preparazione personale prima di pubblicare ogni video.
L'autrice / autore
Ho una grande passione per la comunicazione e da sempre sono affascinato dal mondo del giornalismo e dei media, dovuto dalla mia insaziabile curiosità. Amo viaggiare e conoscere nuove culture e tutto ciò che mi permette di incontrare persone e scoprire di più sulle loro storie. Il mio sogno? Entrare nel mondo della televisione e della radio, diventando un conduttore capace di informare, coinvolgere e ispirare


