Al Festival il Magnifico i bambini hanno consegnato al portiere della Fiorentina De Gea un riconoscimento per la sua umanità e correttezza
di Gregorio Pinti
“Il gioco è bello quando dura poco” dice un proverbio, ma fidatevi che è ancora più bello se come capitano della vostra squadra del cuore c’è David De Gea.
Per molte persone sport e gentilezza suonano come un ossimoro, perché spesso siamo abituati a sentire la parola sport accostata ad altre come rivalità, scontro, vincitore. Ma nel capoluogo toscano, una squadra, la Fiorentina, mette tutti d’accordo. Il sangue di tutti i gigliati è di colore viola, anche quello dei più piccoli.
Infatti, sono state proprio le bambine e i bambini di una scuola di Firenze a scegliere di consegnare al portiere e capitano della Fiorentina il premio del Festival il Magnifico e di Costruiamo Gentilezza nello Sport.
De Gea ha saputo dimostrare grande umanità quando, ricevuta la notizia di un giovane portiere fiorentino affetto da una malattia, ha valorizzato i gesti di attenzione e vicinanza che hanno ricordato quanto la solidarietà e il rispetto siano alla base dello sport.
Ha dimostrato che il calcio può essere non solo competizione e spettacolo, ma anche veicolo di valori civili e sociali. Il Festival Il Magnifico, che promuove il talento e la responsabilità sociale tra i giovani, ha riconosciuto in De Gea un modello positivo capace di coniugare professionalità e sensibilità umana. Leonardo Margarito, il direttore artistico del Magnifico, ha deciso di consegnare il premio a “David De Gea perché rappresenta l’essenza del festival che ha l’obiettivo di premiare figure under 35 che valorizzino, nelle proprie categorie, quelle che sono le eccellenze e i talenti e David rappresenta questo, oltre che la storia del calcio.”
Accanto al premio del Festival Il Magnifico, De Gea ha ricevuto un altro riconoscimento, quello di Costruiamo Gentilezza nello Sport; un premio nato “nel 2022 da un gesto del cuore di un altro portiere, Guglielmo Vicario, che fu tra i primi ad ospitare una famiglia fuggita dalla guerra” ricorda Gaia Simonetti ambasciatrice dell’Associazione Cor et Amor che dà vita al progetto nazionale Costruiamo Gentilezza. “Siamo stati onorati di poter consegnare il premio anche a David De Gea proprio per questi gesti che sono esempi positivi che vengono dal portiere Viola”.
La premiazione di De Gea ci ricorda una storia semplice ma importante: dietro le parate e le vittorie ci sono persone capaci di lasciare un segno anche fuori dal campo. Il doppio premio a De Gea è il simbolo di uno sport che sa ancora parlare di rispetto e umanità, valori che restano ben oltre il risultato di una partita.
L'autrice / autore
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