Il freestyle conquista l’Italia, l’ascesa dei “muretti”

di Giulio Volpe

Immagina di camminare per la tua città e sentire provenire da una piazza secondaria il suono di una base rap e le urla di decine di ragazzi. Ti avvicini incuriosito e noti un grosso cerchio di persone con all’interno 2 rapper che si sfidano in una battaglia di freestyle, rispondendosi in rima e a tempo mentre il pubblico urla alle frasi che più lo esaltano, decretando un vincitore. Senza nemmeno essertene reso conto sei appena entrato nel “Muretto” della tua città, ma cos’è un muretto e come nasce questo fenomeno sociale sempre più diffuso?
I muretti, o più precisamente i chyper, sono dei ritrovi settimanali di allenamento per freestyler, creati spontaneamente in molte città italiane e autogestiti dai ragazzi stessi all’interno di piazze e parchini. Dentro questi punti di ritrovo si crea una vera e propria comunità che va oltre il rap e il migliorare in freestyle perché funziona come un vero e proprio punto di aggregazione e socializzazione, risorsa importante in un paese sempre più vuoto di stimoli per i ragazzi.
Vengono ispirati dal “Muretto” di Milano,
Cioè il primo vero ritrovo di rapper in Italia, nato negli anni 90 come punto centrale della scena hip hop milanese e cresciuto sempre di più fino a dare i natali artistici ai rapper mainstream più famosi del momento, come Lazza, Emis Killa, Fred de palma e Fedez. Ma dal 2016 in poi inizia a venire frequentato meno fino a rischiare di morire definitivamente nel 2020 a causa del Covid, che ovviamente limitava molto le possibilità di portare avanti questo tipo di progetti. Ma nel 2023 i freestyler rimasti a Milano decidono di ridare vita a questo luogo e l’idea ha un enorme successo, riuscendo a attirare in strada enormi quantità di persone, vecchi appassionati e nuovi fan, in uno spazio dove il confine tra spettatore e performer è molto sfumato, e quasi tutti provano a fare 2 rime, non per la gloria, ma per la voglia di stare insieme. Il progetto va talmente bene che Milano lancia la chiamata all’azione a tutte le città italiane che la raccolgono e creano il proprio punto di ritrovo, così nel giro di 2 anni vengono messi su più di 50 muretti come quello di Milano sparsi per tutta la penisola. In Toscana a inizio 2026 ce ne sono 6 e si trovano a Firenze, Prato, Livorno, Massa Carrara, Empoli e Pontassieve e ognuno ha una propria pagina Instagram che usa per comunicare e raccontare i momenti più iconici che succedono durante questi ritrovi.
In un mondo che riesce sempre meno a creare spazi di aggregazione sani per ragazzi, che spesso per colpa di questo sono senza passioni o interessi, i muretti di freestyle sono una boccata d’aria fresca che consente di passare una serata alla settimana in compagnia di gente nuova, musica e rime. Lasciamo qua sotto una mappa di tutti i muretti presenti in Italia, così che anche tu possa trovare il tuo, e vedere con i tuoi occhi cosa succede

https://rapscript.github.io/cypher-map/italy?fbclid=PAT01DUAPF4hhleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaeYyHmLar1fKSc0PIYnd0waHvrlDaSjCoS1HjEkYRlcCOy_wXogLQy-R0-kIg_aem_72z8cAlKQz7jwOxbeh9qyw

L'autrice / autore

Cresciuto nelle campagne tra Arezzo e Siena, la mia vera passione è la parola, in tutte le sue infinite declinazioni, che cerco di usare per migliorare la realtà che mi circonda. Amo i videogiochi, il freestyle rap e soprattutto la politica, non quella dei partiti di oggi, ma quella utile, basata sulla ricerca del confronto e non dello sterile consenso.