Caffè, fumo e alcol: cosa fanno al nostro corpo?

di Lisa Stefanelli

Ci sono sostanze che consumiamo tutti i giorni senza neppure pensarci: bevendo del caffè oppure una semplice bibita energetica introduciamo nel nostro corpo la caffeina, invece fumando o solo stando accanto a qualcuno che fuma una sigaretta assumiamo nicotina, per non parlare delle quantità di alcol che buttiamo giù alle cene con amici. Queste sostanze che ci accompagnano quotidianamente, che ci piacciono tanto e che non riusciamo a smettere di utilizzare cosa fanno veramente al nostro corpo e al nostro cervello? Lo abbiamo chiesto due professionisti: lo psicologo Federico Nassi e la tossicologa Arianna Dilaghi. Ed ecco, in sintesi, quello che ci hanno detto.

Caffeina e Nicotina sono sostanze stimolanti, che utilizziamo per tenerci svegli o essere più attivi, mentre l’alcol è usato per la regolazione delle emozioni per la sua capacità di farci dissociare dal dolore.

Caffeina

La caffeina è una molecola che appartiene alle “Metilxantine”, una categoria di sostanze che si ritrovano in diverse piante come caffè, tè, cacao, guaranà e matè. La caffeina ha un’ attività eccitatoria sul sistema nervoso, aumenta lo stato di veglia e ha un attività dilatante sui muscoli involontari come i vasi sanguigni e i muscoli bronchiali dei polmoni, per questi motivi abbassa la pressione sanguigna e viene certe volte utilizzata per alleviare temporaneamente i sintomi di asma. Tra gli effetti nocivi di breve termine su adulti e bambini possono esserci disturbi del sistema nervoso centrale come sonno interrotto e ansia. A lungo termine il consumo eccessivo di caffeina è stato associato a problemi cardiovascolari. Per via del suo effetto sul sistema nervoso, è una sostanza psicoattiva, ma a differenza di altre sostanze come la nicotina le manca la connotazione di dipendenza legata agli aspetti comportamentali; anche se una persona bevesse 10 caffè al giorno tutti i giorni non avrà un craving della sostanza, ovvero una fase in cui la persona ha bisogno della sostanza e fa di tutto per ottenerla, che è tipica di ogni dipendenza. In gravidanza un uso eccessivo è associato al rallentamento della crescita del feto.

Nicotina

Quando fumiamo, la nicotina dai polmoni entra nel sangue e raggiunge così il cervello, qui si lega ai recettori “Nicotinici”, dei recettori che si trovano nel sistema nervoso, sono come delle porte che servono a far passare, normalmente, la molecola dell’Acetilcolina (che è un neurotrasmettitore). L’Acetilcolina normalmente interviene in funzioni fisiologiche come la regolazione della pressione sanguigna, della contrattilità del muscolo cardiaco e dei muscoli intestinali; quando fumiamo la nicotina “prende il posto” di questa molecola e avendo maggiore concentrazione gli effetti saranno più accentuati; anche per questo motivo andare di corpo dopo aver fumato è normale.

Quando la nicotina si attacca a questi recettori va ad aumentare il rilascio di dopamina, una molecola che sta alla base dei meccanismi di dipendenza, può aumentare l’appetito, l’adrenalina e quindi lo stato di veglia; Studiare mentre si fuma può far sentire più attivi.

C’è da ricordare che la nicotina è classificata come cancerogeno primario.

Alcol

Gli alcolici sono sostanze psicoattive legali ma normate, ad esempio non si possono vendere ai minorenni o assumere quando si guida. In passato, proprio per via delle sue capacità psicotrope veniva usato come sedativo per degli interventi chirurgici o come psicofarmaco.

Quando l’etanolo raggiunge il sistema nervoso centrale, agisce attivando i recettori “Gabaergici”, ovvero recettori che servono al passaggio della molecola neurotrasmettitore “GABA”, che ha funzioni inibitorie sul sistema nervoso; Inoltre diminuisce il rilascio di Glutammato, una sostanza che invece è stimolante.

Perciò sulla carta l’alcol deprime e rallenta il sistema nervoso centrale, ma nella realtà a dosi moderate ha effetti disinibenti, quando beviamo spesso siamo più attivi e non conosciamo vergogna, dicendo tutto ciò che ci passa per la testa. Questo è dovuto al rilascio di dopamina che l’etanolo permette.

Salendo ad alte dosi invece l’effetto sui recettori “Gabaergici” aumenta assieme agli effetti inibitori che ne derivano e per questo motivo si può arrivare al coma etilico.

L’etanolo è una sostanza tossica su praticamente tutti gli organi ed è considerato anch’esso un cancerogeno primario. Il suo potere di indurre dipendenza è simile a quello della cocaina. Causa danni al sistema nervoso anche irreversibili, danni al fegato, neuropatie e cardiomiopatie.

L'autrice / autore

Ho sempre amato scrivere, da quando sono piccola: scenette teatrali, poesie, racconti e articoli, ho sempre scritto moltissimo ma sono anche appassionata di biologia e chimica e voglio utilizzare questa mia passione per fare divulgazione